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Quanto costa davvero un sito web in Italia
Le fasce di prezzo con dentro cosa comprendono davvero, le voci che compongono un preventivo, i costi che tornano ogni anno e le domande che separano un fornitore serio da uno che ti venderà due volte lo stesso lavoro.
In breve
- Le fasce reali: sotto 500 € fai da te, 500-2.000 € template personalizzato, 2.000-6.000 € sito su misura, 6.000-20.000 € progetto complesso o e-commerce, oltre 20.000 € piattaforma.
- Il prezzo dipende dalle ore, e le ore dipendono da quanto è definito il progetto. Un brief vago è la ragione principale per cui due preventivi sullo stesso sito differiscono di cinque volte.
- I costi ricorrenti esistono sempre: dominio, hosting, certificati, licenze e manutenzione valgono da 100 a 1.500 € l'anno. Un preventivo che non li nomina li sta solo rimandando.
- Il sito da 300 € costa di più perché va rifatto entro un anno, e nel frattempo hai perso il posizionamento, i contenuti e il tempo di scriverli due volte.
- Tre domande separano i fornitori seri: di chi è il codice, a chi è intestato il dominio, e cosa succede se domani cambio fornitore.
Capitolo 01 Perché i prezzi non si trovano
Cerca «quanto costa un sito web» e troverai decine di pagine che rispondono «dipende» per duemila parole e finiscono con un modulo di contatto. La ragione è semplice e vale la pena dirla: pubblicare un prezzo espone al confronto, e chi vende preferisce che il confronto avvenga dopo aver parlato con te.
C'è anche una ragione tecnica legittima. «Sito web» descrive prodotti che vanno da una pagina singola a una piattaforma con area riservata e integrazioni. Chiedere quanto costa un sito somiglia a chiedere quanto costa un veicolo. La risposta utile consiste nel dire quali sono i veicoli e quanto costa ciascuno, ed è quello che trovi qui sotto.
Il prezzo è una funzione delle ore
Sotto ogni preventivo c'è un numero di ore moltiplicato per una tariffa. Le tariffe italiane per il lavoro digitale vanno dai 25-40 € l'ora di un freelance alle prime armi ai 70-120 € di uno studio strutturato. Quando due preventivi sullo stesso sito differiscono di quattro volte, quasi sempre stanno immaginando due progetti diversi: uno ha capito venti ore, l'altro ottanta.
Capitolo 02 Le cinque fasce di prezzo
Queste sono le fasce reali del mercato italiano a settembre 2026, con dentro cosa comprendono e per chi hanno senso.
| Fascia | Cosa ottieni | Ha senso per |
|---|---|---|
| 0-500 € Fai da te |
Piattaforma in abbonamento con template, contenuti scritti da te, dominio e hosting inclusi nel canone. Nessuna personalizzazione strutturale | Validare un'idea, avere una presenza minima, chi ha più tempo che denaro |
| 500-2.000 € Template personalizzato |
Un freelance adatta un tema esistente: colori, logo, struttura delle pagine, qualche modulo. Tra le 10 e le 40 ore di lavoro | Professionisti e piccole attività locali che vogliono qualcosa di presentabile senza esigenze particolari |
| 2.000-6.000 € Sito su misura |
Design originale, struttura pensata sui tuoi obiettivi, testi impostati con te, SEO tecnica di base, prestazioni curate, formazione all'uso | Chi dal sito si aspetta contatti e clienti, e quindi lo tratta come uno strumento di vendita |
| 6.000-20.000 € Progetto complesso |
E-commerce, multilingua, aree riservate, integrazioni con gestionali o CRM, contenuti prodotti da professionisti, analisi e test | Attività con un canale online che genera fatturato misurabile |
| Oltre 20.000 € Piattaforma |
Software su misura con logiche proprie, architettura dedicata, team multidisciplinare, manutenzione evolutiva continuativa | Chi sta costruendo un prodotto digitale |
Cifre indicative a settembre 2026, IVA esclusa, riferite al mercato italiano. La stessa fascia in una grande città e in provincia può variare del 30%, e la variabile che sposta di più è quanto lavoro di contenuti resta a carico tuo.
Capitolo 03 Cosa c'è dentro un preventivo
Un preventivo serio elenca le voci. Un preventivo che dice «realizzazione sito web: 3.500 €» ti sta chiedendo di firmare senza sapere cosa compri. Queste sono le voci che compongono il lavoro, con il peso che hanno di solito.
- Analisi e strutturaCapire cosa vendi e a chi, decidere quali pagine servono e come si arriva al contatto. Vale il 10-15% del progetto ed è la parte che determina se il sito funzionerà.
- DesignL'aspetto e il comportamento delle pagine, su desktop e su telefono. Dal 20% al 35%, secondo quanto è originale.
- SviluppoLa costruzione vera e propria, il pannello di gestione, i moduli, le prestazioni. Di solito la voce più pesante, tra il 30% e il 45%.
- ContenutiTesti, foto, video. Se li scrivi tu risparmi, e in cambio il progetto si allunga di settimane: nella pratica è la causa numero uno dei ritardi.
- SEO tecnicaStruttura degli indirizzi, dati strutturati, velocità, sitemap, indicizzazione. Il 5-10%, e senza questa parte il sito nasce invisibile.
- Collaudo e messa onlineProve su dispositivi e browser, configurazione del dominio, certificati, strumenti di misurazione. Il 5-10%.
- FormazioneUn paio d'ore per insegnarti a modificare i contenuti da solo. Chi non la include ti sta vendendo una dipendenza.
La voce che manca quasi sempre
I contenuti. Moltissimi progetti si bloccano per mesi perché il sito è pronto e i testi no. Prima di firmare, decidi esplicitamente chi scrive: se tocca a te, mettiti una data in calendario; se lo fa il fornitore, deve essere una riga del preventivo con un prezzo accanto, perché scrivere bene costa tempo quanto sviluppare.
Capitolo 04 I costi che tornano ogni anno
Il prezzo di realizzazione è quello di cui si discute, i costi ricorrenti sono quelli che determinano se il sito sarà ancora vivo tra tre anni.
| Voce | Costo annuo | Note |
|---|---|---|
| Dominio | 10-40 € | Deve essere intestato a te, sempre |
| Hosting condiviso | 50-200 € | Sufficiente per un sito vetrina |
| Hosting dedicato o cloud | 300-1.500 € | Per e-commerce e siti con traffico o carichi importanti |
| Certificato SSL | 0-150 € | Gratuito nella maggior parte dei casi, incluso dagli hosting seri |
| Licenze di temi e moduli | 50-400 € | Tipico dei siti costruiti su piattaforme a componenti |
| Manutenzione e aggiornamenti | 200-1.200 € | Aggiornamenti di sicurezza, backup, controlli. La voce più trascurata |
| Email professionali | 30-90 € per casella | Un indirizzo sul tuo dominio, invece di uno gratuito |
Un sito vetrina ben fatto costa realisticamente tra i 150 e i 500 € l'anno per restare in piedi e aggiornato. Un e-commerce parte dai 1.000 € e sale rapidamente. Chi ti presenta un preventivo senza nominare nessuna di queste voci non le ha eliminate: te le fatturerà quando arriveranno, oppure il sito smetterà di essere aggiornato e in un paio d'anni diventerà un problema di sicurezza.
Capitolo 05 Perché il sito economico costa di più
La matematica del preventivo da 300 € vale la pena farla per intero, perché è la decisione più frequente e la più costosa.
Le cose che saltano quando il budget non copre le ore necessarie sono sempre le stesse: la struttura pensata sugli obiettivi, la velocità di caricamento, la SEO tecnica, il comportamento su telefono, la possibilità di modificare i contenuti da solo. Il sito esiste, si vede, e non produce nulla. Dopo qualche mese arriva la conclusione che «il sito non serve a niente», che è vera per quel sito e falsa in generale.
Il costo nascosto più pesante è il tempo. Rifare un sito significa riscrivere i testi, rifare le foto, ricostruire il posizionamento e ripartire da zero con l'indicizzazione. Sono mesi in cui chi ti cerca trova qualcun altro.
Se il budget è piccolo davvero
L'alternativa sensata al sito su misura fatto male è il fai da te fatto bene. Una piattaforma in abbonamento con un buon template, contenuti scritti con cura e un dominio tuo produce più risultati di un sito su misura costruito in venti ore. Poi, quando l'attività genera abbastanza, si costruisce quello vero. Le due strade sbagliate sono spendere male e non esserci.
Capitolo 06 E-commerce: un conto a parte
Vendere online cambia la natura del progetto, perché entrano in gioco pagamenti, magazzino, spedizioni, resi e adempimenti che un sito vetrina non ha.
- Realizzazione: da 3.000 € per una piattaforma in abbonamento con tema personalizzato, da 8.000 € per una soluzione su misura con integrazioni al gestionale.
- Canone di piattaforma: da 30 a 300 € al mese per le soluzioni in abbonamento, azzerato ma con hosting più costoso per le soluzioni autogestite.
- Commissioni sui pagamenti: intorno all'1,5-3% per transazione, più una quota fissa. Su margini sottili questa voce decide la sostenibilità.
- Contenuti di prodotto: foto, descrizioni e schede. Con cinquecento prodotti questa diventa la voce più cara dell'intero progetto.
- Adempimenti: condizioni di vendita, informative, diritto di recesso, gestione IVA sulle vendite a distanza nell'Unione Europea.
La domanda da farsi prima del preventivo riguarda il traffico. Un e-commerce senza un piano per portare visitatori è un negozio in una via chiusa: la piattaforma funziona perfettamente e non entra nessuno. Il budget del primo anno andrebbe diviso tra costruzione e acquisizione.
Capitolo 07 Le domande da fare prima di firmare
Otto domande. Le risposte ti dicono più di qualunque portfolio.
- Su cosa lo costruite, e perché?Deve esserci una motivazione legata al tuo caso. «Usiamo sempre questo» significa che stai comprando la comodità del fornitore.
- Quante ore avete stimato, e su quali voci?Chi sa rispondere ha fatto un'analisi. Chi si offende ha sparato un numero.
- I contenuti chi li scrive?La risposta va messa nel preventivo, con un prezzo se li scrivono loro.
- Potrò modificare le pagine da solo?Quali parti, con quale pannello, e con quante ore di formazione incluse.
- Cosa costa ogni anno?Voce per voce. Un fornitore serio ha già la risposta pronta.
- Cosa succede se tra un anno cambio fornitore?La domanda che rivela di più. Se la risposta è imbarazzata, il progetto è costruito per trattenerti.
- Chi risponde quando il sito va giù di sabato?Tempi di intervento e canale, scritti nel contratto.
- Posso parlare con due clienti che avete seguito due anni fa?Il portfolio mostra il giorno del lancio. I clienti di due anni fa raccontano com'è andata dopo.
Capitolo 08 Di chi è il tuo sito
È la parte che genera i danni peggiori, e riguarda pochi elementi concreti da mettere per iscritto prima di iniziare.
| Elemento | Come deve stare | Se non è così |
|---|---|---|
| Dominio | Registrato a nome tuo o della tua società, con i tuoi dati di contatto | Il fornitore controlla il tuo indirizzo e può negoziare da una posizione di forza |
| Hosting | Contratto intestato a te, oppure trasferibile a richiesta senza penali | Cambiare fornitore diventa un trasloco che non puoi decidere da solo |
| Codice e file | Consegnati a fine progetto, con licenza d'uso piena | Il sito non è replicabile né migrabile, e ogni modifica passa da chi lo ha fatto |
| Contenuti e immagini | Tuoi, con le licenze delle foto intestate a te | Rischi contestazioni sull'uso delle immagini quando cambi fornitore |
| Accessi | Credenziali di amministratore tue, dal primo giorno | Non puoi intervenire, nemmeno in emergenza |
| Analytics e Search Console | Proprietà intestate a te, con il fornitore come utente | Perdi lo storico dei dati, che vale più del sito stesso |
Metterlo per iscritto
Proprietà del lavoro consegnato, licenze, accessi e cosa succede alla fine del rapporto vanno scritti come clausole di contratto. Come si scrivono in modo che funzionino: il contratto per chi vende servizi.
Capitolo 09 Gli errori più comuni
- Scegliere il preventivo più basso senza confrontare il contenuto. Tre preventivi da 800, 3.000 e 7.000 € quasi sempre descrivono tre progetti diversi. Il confronto va fatto sulle voci.
- Partire senza sapere cosa deve fare il sito. Prendere contatti, vendere, informare, dare credibilità: obiettivi diversi producono siti diversi. Senza una risposta, il fornitore la sceglie al posto tuo.
- Non prevedere nulla per portare traffico. Il sito è la destinazione. Se nessuno lo raggiunge, la qualità della destinazione conta zero.
- Ignorare la manutenzione. Un sito non aggiornato per due anni diventa lento, vulnerabile e progressivamente invisibile.
- Lasciare il dominio al fornitore. L'errore più semplice da evitare e il più caro da riparare. Controlla subito a chi è intestato.
- Considerarlo finito il giorno del lancio. Il lancio è l'inizio: da lì cominciano misurazione, contenuti e correzioni. I siti che producono risultati sono quelli che qualcuno cura.
Checklist Prima di firmare un preventivo
Domande frequenti
Quanto costa un sito web nel 2026?
In Italia, come ordine di grandezza: sotto 500 € una soluzione fai da te su piattaforma in abbonamento, 500-2.000 € un template personalizzato da un freelance, 2.000-6.000 € un sito su misura pensato per generare contatti, 6.000-20.000 € un e-commerce o un progetto complesso, oltre 20.000 € una piattaforma software. IVA esclusa.
Quanto costa mantenere un sito ogni anno?
Tra dominio, hosting, certificati, licenze e manutenzione, un sito vetrina ben tenuto costa realisticamente 150-500 € l'anno. Un e-commerce parte da circa 1.000 € l'anno e sale con traffico e integrazioni. Un preventivo che non nomina queste voci le sta solo rimandando.
Perché ci sono preventivi da 300 € e altri da 5.000 € per lo stesso sito?
Perché stanno descrivendo progetti diversi. Sotto ogni preventivo c'è un numero di ore per una tariffa: le tariffe italiane vanno dai 25-40 € l'ora di un freelance alle prime armi ai 70-120 € di uno studio. Il confronto va fatto sulle voci comprese.
Conviene fare il sito da soli?
Se il budget è davvero piccolo, una piattaforma in abbonamento con un buon template e contenuti curati produce più risultati di un sito su misura costruito in venti ore. La scelta peggiore è spendere poco per qualcosa fatto male: va rifatto entro un anno e nel frattempo hai perso posizionamento e tempo.
Quanto costa un e-commerce?
Da circa 3.000 € per una piattaforma in abbonamento con tema personalizzato, da circa 8.000 € per una soluzione su misura con integrazioni al gestionale. Vanno aggiunti il canone di piattaforma, le commissioni sui pagamenti intorno all'1,5-3% per transazione, e la produzione delle schede prodotto, che con molti articoli diventa la voce più cara.
Di chi è il sito una volta pagato?
Dipende da cosa avete scritto nel contratto. Devono essere intestati a te il dominio, le proprietà di Analytics e Search Console e le credenziali di amministratore; codice, file e licenze delle immagini vanno consegnati a fine progetto con licenza d'uso piena. Chiedilo prima di firmare.
Prima del sito viene cosa vendi
Un sito ben fatto su un'offerta confusa produce visite e nessun contatto. Mezz'ora di chiamata e ti mando l'analisi scritta: cosa vendi, a chi, a che prezzo e cosa dovrebbe dire il sito. Gratis, e tua da tenere.
Fonti ufficiali
- Google · Search Console
- Google · PageSpeed Insights
- AGID · Linee guida di accessibilità
- Garante Privacy · Cookie e informative
Guida divulgativa. Le cifre sono rilevazioni indicative del mercato italiano a settembre 2026, con variazioni sensibili per città, complessità e quota di contenuti a carico del cliente. Usale per leggere e confrontare i preventivi che ricevi.
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