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Quanto costa davvero un sito web in Italia

Le fasce di prezzo con dentro cosa comprendono davvero, le voci che compongono un preventivo, i costi che tornano ogni anno e le domande che separano un fornitore serio da uno che ti venderà due volte lo stesso lavoro.

~18 min di lettura Aggiornata a settembre 2026 Livello base 9 capitoli

In breve

Capitolo 01 Perché i prezzi non si trovano

Cerca «quanto costa un sito web» e troverai decine di pagine che rispondono «dipende» per duemila parole e finiscono con un modulo di contatto. La ragione è semplice e vale la pena dirla: pubblicare un prezzo espone al confronto, e chi vende preferisce che il confronto avvenga dopo aver parlato con te.

C'è anche una ragione tecnica legittima. «Sito web» descrive prodotti che vanno da una pagina singola a una piattaforma con area riservata e integrazioni. Chiedere quanto costa un sito somiglia a chiedere quanto costa un veicolo. La risposta utile consiste nel dire quali sono i veicoli e quanto costa ciascuno, ed è quello che trovi qui sotto.

Il prezzo è una funzione delle ore

Sotto ogni preventivo c'è un numero di ore moltiplicato per una tariffa. Le tariffe italiane per il lavoro digitale vanno dai 25-40 € l'ora di un freelance alle prime armi ai 70-120 € di uno studio strutturato. Quando due preventivi sullo stesso sito differiscono di quattro volte, quasi sempre stanno immaginando due progetti diversi: uno ha capito venti ore, l'altro ottanta.

Capitolo 02 Le cinque fasce di prezzo

Queste sono le fasce reali del mercato italiano a settembre 2026, con dentro cosa comprendono e per chi hanno senso.

Fasce di prezzo di un sito web
FasciaCosa ottieniHa senso per
0-500 €
Fai da te
Piattaforma in abbonamento con template, contenuti scritti da te, dominio e hosting inclusi nel canone. Nessuna personalizzazione strutturale Validare un'idea, avere una presenza minima, chi ha più tempo che denaro
500-2.000 €
Template personalizzato
Un freelance adatta un tema esistente: colori, logo, struttura delle pagine, qualche modulo. Tra le 10 e le 40 ore di lavoro Professionisti e piccole attività locali che vogliono qualcosa di presentabile senza esigenze particolari
2.000-6.000 €
Sito su misura
Design originale, struttura pensata sui tuoi obiettivi, testi impostati con te, SEO tecnica di base, prestazioni curate, formazione all'uso Chi dal sito si aspetta contatti e clienti, e quindi lo tratta come uno strumento di vendita
6.000-20.000 €
Progetto complesso
E-commerce, multilingua, aree riservate, integrazioni con gestionali o CRM, contenuti prodotti da professionisti, analisi e test Attività con un canale online che genera fatturato misurabile
Oltre 20.000 €
Piattaforma
Software su misura con logiche proprie, architettura dedicata, team multidisciplinare, manutenzione evolutiva continuativa Chi sta costruendo un prodotto digitale

Cifre indicative a settembre 2026, IVA esclusa, riferite al mercato italiano. La stessa fascia in una grande città e in provincia può variare del 30%, e la variabile che sposta di più è quanto lavoro di contenuti resta a carico tuo.

Capitolo 03 Cosa c'è dentro un preventivo

Un preventivo serio elenca le voci. Un preventivo che dice «realizzazione sito web: 3.500 €» ti sta chiedendo di firmare senza sapere cosa compri. Queste sono le voci che compongono il lavoro, con il peso che hanno di solito.

  1. Analisi e strutturaCapire cosa vendi e a chi, decidere quali pagine servono e come si arriva al contatto. Vale il 10-15% del progetto ed è la parte che determina se il sito funzionerà.
  2. DesignL'aspetto e il comportamento delle pagine, su desktop e su telefono. Dal 20% al 35%, secondo quanto è originale.
  3. SviluppoLa costruzione vera e propria, il pannello di gestione, i moduli, le prestazioni. Di solito la voce più pesante, tra il 30% e il 45%.
  4. ContenutiTesti, foto, video. Se li scrivi tu risparmi, e in cambio il progetto si allunga di settimane: nella pratica è la causa numero uno dei ritardi.
  5. SEO tecnicaStruttura degli indirizzi, dati strutturati, velocità, sitemap, indicizzazione. Il 5-10%, e senza questa parte il sito nasce invisibile.
  6. Collaudo e messa onlineProve su dispositivi e browser, configurazione del dominio, certificati, strumenti di misurazione. Il 5-10%.
  7. FormazioneUn paio d'ore per insegnarti a modificare i contenuti da solo. Chi non la include ti sta vendendo una dipendenza.

La voce che manca quasi sempre

I contenuti. Moltissimi progetti si bloccano per mesi perché il sito è pronto e i testi no. Prima di firmare, decidi esplicitamente chi scrive: se tocca a te, mettiti una data in calendario; se lo fa il fornitore, deve essere una riga del preventivo con un prezzo accanto, perché scrivere bene costa tempo quanto sviluppare.

Capitolo 04 I costi che tornano ogni anno

Il prezzo di realizzazione è quello di cui si discute, i costi ricorrenti sono quelli che determinano se il sito sarà ancora vivo tra tre anni.

Costi annuali di un sito
VoceCosto annuoNote
Dominio10-40 €Deve essere intestato a te, sempre
Hosting condiviso50-200 €Sufficiente per un sito vetrina
Hosting dedicato o cloud300-1.500 €Per e-commerce e siti con traffico o carichi importanti
Certificato SSL0-150 €Gratuito nella maggior parte dei casi, incluso dagli hosting seri
Licenze di temi e moduli50-400 €Tipico dei siti costruiti su piattaforme a componenti
Manutenzione e aggiornamenti200-1.200 €Aggiornamenti di sicurezza, backup, controlli. La voce più trascurata
Email professionali30-90 € per casellaUn indirizzo sul tuo dominio, invece di uno gratuito

Un sito vetrina ben fatto costa realisticamente tra i 150 e i 500 € l'anno per restare in piedi e aggiornato. Un e-commerce parte dai 1.000 € e sale rapidamente. Chi ti presenta un preventivo senza nominare nessuna di queste voci non le ha eliminate: te le fatturerà quando arriveranno, oppure il sito smetterà di essere aggiornato e in un paio d'anni diventerà un problema di sicurezza.

Capitolo 05 Perché il sito economico costa di più

La matematica del preventivo da 300 € vale la pena farla per intero, perché è la decisione più frequente e la più costosa.

300 €il primo sito
2.500 €il rifacimento a 12 mesi
2.800 €il costo reale, più un anno perso

Le cose che saltano quando il budget non copre le ore necessarie sono sempre le stesse: la struttura pensata sugli obiettivi, la velocità di caricamento, la SEO tecnica, il comportamento su telefono, la possibilità di modificare i contenuti da solo. Il sito esiste, si vede, e non produce nulla. Dopo qualche mese arriva la conclusione che «il sito non serve a niente», che è vera per quel sito e falsa in generale.

Il costo nascosto più pesante è il tempo. Rifare un sito significa riscrivere i testi, rifare le foto, ricostruire il posizionamento e ripartire da zero con l'indicizzazione. Sono mesi in cui chi ti cerca trova qualcun altro.

Se il budget è piccolo davvero

L'alternativa sensata al sito su misura fatto male è il fai da te fatto bene. Una piattaforma in abbonamento con un buon template, contenuti scritti con cura e un dominio tuo produce più risultati di un sito su misura costruito in venti ore. Poi, quando l'attività genera abbastanza, si costruisce quello vero. Le due strade sbagliate sono spendere male e non esserci.

Capitolo 06 E-commerce: un conto a parte

Vendere online cambia la natura del progetto, perché entrano in gioco pagamenti, magazzino, spedizioni, resi e adempimenti che un sito vetrina non ha.

  • Realizzazione: da 3.000 € per una piattaforma in abbonamento con tema personalizzato, da 8.000 € per una soluzione su misura con integrazioni al gestionale.
  • Canone di piattaforma: da 30 a 300 € al mese per le soluzioni in abbonamento, azzerato ma con hosting più costoso per le soluzioni autogestite.
  • Commissioni sui pagamenti: intorno all'1,5-3% per transazione, più una quota fissa. Su margini sottili questa voce decide la sostenibilità.
  • Contenuti di prodotto: foto, descrizioni e schede. Con cinquecento prodotti questa diventa la voce più cara dell'intero progetto.
  • Adempimenti: condizioni di vendita, informative, diritto di recesso, gestione IVA sulle vendite a distanza nell'Unione Europea.

La domanda da farsi prima del preventivo riguarda il traffico. Un e-commerce senza un piano per portare visitatori è un negozio in una via chiusa: la piattaforma funziona perfettamente e non entra nessuno. Il budget del primo anno andrebbe diviso tra costruzione e acquisizione.

Capitolo 07 Le domande da fare prima di firmare

Otto domande. Le risposte ti dicono più di qualunque portfolio.

  1. Su cosa lo costruite, e perché?Deve esserci una motivazione legata al tuo caso. «Usiamo sempre questo» significa che stai comprando la comodità del fornitore.
  2. Quante ore avete stimato, e su quali voci?Chi sa rispondere ha fatto un'analisi. Chi si offende ha sparato un numero.
  3. I contenuti chi li scrive?La risposta va messa nel preventivo, con un prezzo se li scrivono loro.
  4. Potrò modificare le pagine da solo?Quali parti, con quale pannello, e con quante ore di formazione incluse.
  5. Cosa costa ogni anno?Voce per voce. Un fornitore serio ha già la risposta pronta.
  6. Cosa succede se tra un anno cambio fornitore?La domanda che rivela di più. Se la risposta è imbarazzata, il progetto è costruito per trattenerti.
  7. Chi risponde quando il sito va giù di sabato?Tempi di intervento e canale, scritti nel contratto.
  8. Posso parlare con due clienti che avete seguito due anni fa?Il portfolio mostra il giorno del lancio. I clienti di due anni fa raccontano com'è andata dopo.

Capitolo 08 Di chi è il tuo sito

È la parte che genera i danni peggiori, e riguarda pochi elementi concreti da mettere per iscritto prima di iniziare.

Cosa deve essere tuo
ElementoCome deve stareSe non è così
DominioRegistrato a nome tuo o della tua società, con i tuoi dati di contattoIl fornitore controlla il tuo indirizzo e può negoziare da una posizione di forza
HostingContratto intestato a te, oppure trasferibile a richiesta senza penaliCambiare fornitore diventa un trasloco che non puoi decidere da solo
Codice e fileConsegnati a fine progetto, con licenza d'uso pienaIl sito non è replicabile né migrabile, e ogni modifica passa da chi lo ha fatto
Contenuti e immaginiTuoi, con le licenze delle foto intestate a teRischi contestazioni sull'uso delle immagini quando cambi fornitore
AccessiCredenziali di amministratore tue, dal primo giornoNon puoi intervenire, nemmeno in emergenza
Analytics e Search ConsoleProprietà intestate a te, con il fornitore come utentePerdi lo storico dei dati, che vale più del sito stesso

Metterlo per iscritto

Proprietà del lavoro consegnato, licenze, accessi e cosa succede alla fine del rapporto vanno scritti come clausole di contratto. Come si scrivono in modo che funzionino: il contratto per chi vende servizi.

Capitolo 09 Gli errori più comuni

  • Scegliere il preventivo più basso senza confrontare il contenuto. Tre preventivi da 800, 3.000 e 7.000 € quasi sempre descrivono tre progetti diversi. Il confronto va fatto sulle voci.
  • Partire senza sapere cosa deve fare il sito. Prendere contatti, vendere, informare, dare credibilità: obiettivi diversi producono siti diversi. Senza una risposta, il fornitore la sceglie al posto tuo.
  • Non prevedere nulla per portare traffico. Il sito è la destinazione. Se nessuno lo raggiunge, la qualità della destinazione conta zero.
  • Ignorare la manutenzione. Un sito non aggiornato per due anni diventa lento, vulnerabile e progressivamente invisibile.
  • Lasciare il dominio al fornitore. L'errore più semplice da evitare e il più caro da riparare. Controlla subito a chi è intestato.
  • Considerarlo finito il giorno del lancio. Il lancio è l'inizio: da lì cominciano misurazione, contenuti e correzioni. I siti che producono risultati sono quelli che qualcuno cura.

Checklist Prima di firmare un preventivo

Domande frequenti

Quanto costa un sito web nel 2026?

In Italia, come ordine di grandezza: sotto 500 € una soluzione fai da te su piattaforma in abbonamento, 500-2.000 € un template personalizzato da un freelance, 2.000-6.000 € un sito su misura pensato per generare contatti, 6.000-20.000 € un e-commerce o un progetto complesso, oltre 20.000 € una piattaforma software. IVA esclusa.

Quanto costa mantenere un sito ogni anno?

Tra dominio, hosting, certificati, licenze e manutenzione, un sito vetrina ben tenuto costa realisticamente 150-500 € l'anno. Un e-commerce parte da circa 1.000 € l'anno e sale con traffico e integrazioni. Un preventivo che non nomina queste voci le sta solo rimandando.

Perché ci sono preventivi da 300 € e altri da 5.000 € per lo stesso sito?

Perché stanno descrivendo progetti diversi. Sotto ogni preventivo c'è un numero di ore per una tariffa: le tariffe italiane vanno dai 25-40 € l'ora di un freelance alle prime armi ai 70-120 € di uno studio. Il confronto va fatto sulle voci comprese.

Conviene fare il sito da soli?

Se il budget è davvero piccolo, una piattaforma in abbonamento con un buon template e contenuti curati produce più risultati di un sito su misura costruito in venti ore. La scelta peggiore è spendere poco per qualcosa fatto male: va rifatto entro un anno e nel frattempo hai perso posizionamento e tempo.

Quanto costa un e-commerce?

Da circa 3.000 € per una piattaforma in abbonamento con tema personalizzato, da circa 8.000 € per una soluzione su misura con integrazioni al gestionale. Vanno aggiunti il canone di piattaforma, le commissioni sui pagamenti intorno all'1,5-3% per transazione, e la produzione delle schede prodotto, che con molti articoli diventa la voce più cara.

Di chi è il sito una volta pagato?

Dipende da cosa avete scritto nel contratto. Devono essere intestati a te il dominio, le proprietà di Analytics e Search Console e le credenziali di amministratore; codice, file e licenze delle immagini vanno consegnati a fine progetto con licenza d'uso piena. Chiedilo prima di firmare.

Prima del sito viene cosa vendi

Un sito ben fatto su un'offerta confusa produce visite e nessun contatto. Mezz'ora di chiamata e ti mando l'analisi scritta: cosa vendi, a chi, a che prezzo e cosa dovrebbe dire il sito. Gratis, e tua da tenere.

Fonti ufficiali

Guida divulgativa. Le cifre sono rilevazioni indicative del mercato italiano a settembre 2026, con variazioni sensibili per città, complessità e quota di contenuti a carico del cliente. Usale per leggere e confrontare i preventivi che ricevi.

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