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Calcolatore forfettario: quanto ti resta

Quasi tutti i calcolatori si fermano all'imposta sostitutiva, che è la parte piccola. Questo include i contributi previdenziali, che per la maggior parte delle partite IVA pesano più delle tasse.

Gratuito, senza registrazione Nessun dato inviato Parametri modificabili
Quello che è davvero entrato: il forfettario ragiona per cassa
Dipende dal tuo codice ATECO
Il 5% spetta a chi rispetta i requisiti di novità dell'attività
Determinata dal codice ATECO e dall'iscrizione a un albo
Verifica il valore dell'anno in corso sul sito INPS
-ti resta in tasca
-del fatturato incassato
-al mese, in media
Ricavi incassati-
Reddito lordo (ricavi × coefficiente)-
Contributi previdenziali-
Imponibile per l'imposta-
Imposta sostitutiva-
Totale imposte e contributi-
Netto-

Come funziona il calcolo

Il regime forfettario non guarda i costi che sostieni davvero. Applica ai ricavi incassati una percentuale fissa, il coefficiente di redditività, e considera quello il tuo reddito. Da lì si sottraggono i contributi previdenziali versati, e sul risultato si applica l'imposta sostitutiva.

  1. Reddito lordoRicavi incassati moltiplicati per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO.
  2. Contributi previdenzialiCalcolati sul reddito lordo. Per i professionisti sono una percentuale, per artigiani e commercianti c'è un minimale dovuto comunque.
  3. Imponibile fiscaleReddito lordo meno i contributi versati nell'anno, che sono interamente deducibili.
  4. Imposta sostitutivaIl 15%, ridotto al 5% per i primi cinque anni di una nuova attività che rispetta i requisiti.

I contributi pesano più dell'imposta

È il punto che sorprende chi guarda solo l'aliquota. Un professionista in gestione separata con l'imposta al 5% versa circa cinque volte più contributi che imposte. Per artigiani e commercianti c'è in più un contributo minimo dovuto a prescindere dal reddito: chi apre un'attività commerciale e non lo mette nel piano si trova un buco di oltre quattromila euro nel primo anno.

La riduzione del 35% va chiesta

Artigiani e commercianti in regime forfettario possono chiedere all'INPS una riduzione contributiva del 35%, minimale compreso. Vale oltre mille euro l'anno, si presenta entro un termine preciso e ha effetto dall'anno in cui viene accolta. Va valutata con il commercialista, perché contributi ridotti oggi significano pensione ridotta domani.

Il coefficiente conta più dell'aliquota

Tra un coefficiente del 67% e uno del 78%, su 50.000 € di ricavi ballano 5.500 € di reddito imponibile, su cui paghi sia imposta sia contributi. È una differenza che si ripete ogni anno, e nasce da una scelta fatta in due minuti al momento dell'apertura.

Come si sceglie

Il codice ATECO determina il coefficiente, la gestione previdenziale, il premio INAIL e gli obblighi autorizzativi: il codice ATECO giusto.

Cosa questo calcolo non include

  • Il meccanismo di saldo e acconto. Il totale annuo è questo, ma nel secondo anno di attività si versano saldo e primo acconto insieme: la cassa richiesta in quell'anno è quasi doppia.
  • L'imposta di bollo di 2 € sulle fatture sopra 77,47 €.
  • I costi dell'attività, che nel forfettario non si deducono e restano a tuo carico oltre a quanto calcolato qui.
  • Il principio di cassa sui contributi: sono deducibili quelli effettivamente versati nell'anno, che nel primo anno possono essere zero.
  • Altri redditi, che restano soggetti a IRPEF separatamente.

Strumento indicativo a scopo divulgativo. Aliquote, minimali e soglie cambiano ogni anno: i valori predefiniti sono riferiti a settembre 2026 e sono modificabili proprio perché vanno aggiornati. Per i tuoi numeri esatti serve il commercialista.

Domande frequenti

Quanto si paga di tasse con il regime forfettario?

L'imposta sostitutiva è del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di una nuova attività che rispetta i requisiti, e si applica al reddito imponibile, cioè ai ricavi moltiplicati per il coefficiente di redditività meno i contributi versati. A questa vanno sommati i contributi previdenziali, che per molte partite IVA pesano più dell'imposta.

Quanto resta in tasca con il forfettario?

Come ordine di grandezza circa il 75% dei ricavi incassati con l'imposta al 5% e gestione separata, e circa il 70% con l'imposta al 15%. La percentuale esatta dipende dal coefficiente di redditività del codice ATECO e dalla gestione previdenziale.

Cos'è il coefficiente di redditività?

La percentuale dei ricavi incassati che il regime forfettario considera reddito, a prescindere dai costi effettivamente sostenuti. Varia dal 40% all'86% secondo il gruppo di attività a cui appartiene il codice ATECO.

I contributi INPS sono deducibili nel forfettario?

Sì, i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati nell'anno si deducono dal reddito lordo prima di applicare l'imposta sostitutiva.

Il calcolatore invia i miei dati?

No. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: nessun dato viene inviato, salvato o registrato, e non serve alcuna registrazione.

I numeri dicono quanto resta

Il conto interessante è un altro: quale parte del tuo lavoro genera margine e quale lo consuma. Mezz'ora di chiamata e ti mando l'analisi scritta della tua attività. Gratis, e tua da tenere.

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