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Strumento gratuito

Calcolatore tariffa oraria

La cifra sotto la quale ogni ora venduta ti impoverisce. Si costruisce a ritroso: dal netto che ti serve, passando per tasse, contributi e costi fissi, diviso per le ore che puoi davvero vendere.

Gratuito, senza registrazione Nessun dato inviato Aggiornato a settembre 2026
Quello che deve arrivare sul tuo conto personale in un anno
Quanto del fatturato ti resta dopo imposte e contributi
Commercialista, software, spazio, formazione, assicurazione, hardware
Non 2.080: tolti ferie, vendita, amministrazione e tempi vuoti
Serve per calcolare la tariffa giornaliera
-tariffa oraria minima
-tariffa giornaliera minima
-fatturato annuo necessario
Netto annuo desiderato-
Reddito lordo necessario-
Più costi fissi annui-
Fatturato da produrre-
Diviso le ore vendibili-

Come funziona il calcolo

Il calcolo procede a ritroso, in quattro passaggi. Si parte dal netto annuo che ti serve per vivere, lo si trasforma in reddito lordo dividendo per la quota che ti resta dopo imposte e contributi, si aggiungono i costi fissi annui dell'attività, e si divide il totale per le ore che puoi realmente vendere in un anno.

La formula

Tariffa minima = (netto desiderato ÷ quota netta + costi fissi annui) ÷ ore vendibili

Le ore vendibili sono la metà di quelle teoriche

È il numero che quasi tutti sbagliano, e sbagliarlo dimezza la tariffa. Un anno lavorativo teorico vale 2.080 ore, e da lì si tolgono ferie, festività, malattia, il tempo passato a vendere e a fare preventivi, l'amministrazione, la formazione e i periodi vuoti tra un progetto e l'altro. Quello che resta, per un autonomo a tempo pieno con un buon flusso di lavoro, sta tra le 1.000 e le 1.300 ore.

Dalle ore teoriche a quelle vendibili
VoceOreResiduo
52 settimane × 40 ore2.0802.080
Ferie e festività−2401.840
Malattia e imprevisti−401.800
Vendita e preventivi−3001.500
Amministrazione−1501.350
Formazione−1001.250
Tempo vuoto tra progetti−2001.050

Quanto ti resta davvero

La quota netta dipende dal regime e dalla gestione previdenziale, e questi sono gli ordini di grandezza usati come valori predefiniti. Se conosci i tuoi numeri esatti, imposta la percentuale a mano.

Quota del reddito che resta dopo imposte e contributi
SituazioneTi resta circa
Forfettario al 5%, gestione separata75%
Forfettario al 15%, gestione separata70%
Forfettario artigiano o commerciante70%, più il minimale fisso da coprire
Regime ordinario, reddito mediocirca 58%

Le percentuali dipendono dal coefficiente di redditività del tuo codice ATECO e dal livello di reddito: qui servono come punto di partenza ragionevole.

Il numero che ottieni è un pavimento

La tariffa che esce da questo calcolo dice sotto quale cifra lavori in perdita. Dice molto poco su quanto puoi effettivamente chiedere, che dipende dal valore che generi per il cliente e da come lo dimostri. Il consiglio pratico: usala come controllo interno a lavoro finito, dividendo il prezzo del progetto per le ore realmente impiegate. Se il risultato sta sotto questa soglia, quel tipo di lavoro va riprezzato o rifiutato.

Le due guide che stanno dietro a questo strumento

Il metodo completo con l'esempio passo per passo sta in quanto ti devi pagare. Come si passa dalla tariffa al prezzo che puoi davvero chiedere sta in come si decide un prezzo.

Domande frequenti

Come si calcola la tariffa oraria di una partita IVA?

Partendo dal netto annuo che ti serve, dividendolo per la quota che resta dopo imposte e contributi, aggiungendo i costi fissi annui dell'attività e dividendo il totale per le ore realmente vendibili in un anno.

Quante ore l'anno può fatturare un freelance?

Tra le 900 e le 1.300, contro le 2.080 teoriche. Tolti ferie, festività, malattia, tempo di vendita, amministrazione, formazione e periodi vuoti tra un progetto e l'altro, resta circa metà dell'anno teorico.

Il calcolatore invia i miei dati da qualche parte?

No. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser: nessun dato viene inviato, salvato o registrato, e non serve alcuna registrazione per usarlo.

La tariffa che ottengo è quella che devo chiedere ai clienti?

È la soglia minima sotto la quale lavori in perdita. Quanto puoi effettivamente chiedere dipende dal valore che il tuo lavoro genera per il cliente, e in genere si colloca ben sopra questo pavimento.

La tariffa è il pavimento, il prezzo è un'altra cosa

Sapere quanto ti costa esistere è il primo passo. Farsi pagare per il valore che generi è il secondo. Mezz'ora di chiamata e ti mando l'analisi scritta della tua offerta: gratis, e tua da tenere.

Ricevi l'analisi

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