Macro-guida · Capitolo 2 di 7
Quali processi mappare per primi
La maggior parte dei progetti sui processi fallisce già nella scelta iniziale. Come si costruisce l'elenco dei processi, a che livello di dettaglio fermarsi, e quali tre criteri applicare insieme per decidere da dove partire.
In breve
- L'architettura di processo è l'elenco strutturato dei processi aziendali. Serve ad avere un linguaggio comune ed evitare di mappare tre volte lo stesso flusso con tre nomi diversi.
- Un'impresa da venti persone ha tra i 40 e i 60 processi. Se ne trovi duecento sei sceso troppo nel dettaglio; se ne trovi otto sei rimasto sui reparti.
- Tre criteri insieme: importanza, stato di salute, fattibilità. Il primo processo giusto sta al centro dei tre, dove si incrociano.
- Nelle PMI italiane è quasi sempre la preventivazione: incide sul fatturato, funziona male quasi ovunque, e si può migliorare senza toccare i sistemi.
- Il responsabile di processo è il ruolo che manca sempre. Senza qualcuno che risponda del flusso intero, ogni reparto ottimizza il proprio pezzo e nessuno guarda il risultato.
Sezione 01 Costruire l'architettura
L'architettura di processo è l'elenco strutturato dei processi aziendali. Serve a due cose concrete: dare a tutti lo stesso vocabolario, ed evitare che lo stesso flusso venga mappato tre volte da tre persone che lo chiamano in tre modi diversi.
Si costruisce dall'alto: prima le grandi aree, poi i processi dentro ciascuna. Una traccia di partenza, da adattare al proprio settore:
| La catena del valore | Le capacità che la sostengono |
|---|---|
| Strategia e pianificazione | Persone |
| Sviluppo di prodotti e servizi | Amministrazione e finanza |
| Marketing e vendita | Sistemi informativi |
| Approvvigionamento | Beni e attrezzature |
| Produzione o erogazione del servizio | Rischi, sicurezza e conformità |
| Assistenza post-vendita | Miglioramento |
Il numero giusto
Un'impresa da venti persone ha in genere tra i quaranta e i sessanta processi. Se il tuo elenco ne conta duecento hai scelto un livello di dettaglio troppo fine e stai elencando attività; se ne conta otto sei rimasto sui reparti. Il primo passaggio richiede mezza giornata con chi conosce il lavoro, e non pretende completezza.
Sezione 02 Primari, di supporto, di governo
La classificazione cambia il criterio con cui si giudica il successo, quindi vale la pena farla prima di intervenire.
- PrimariProducono direttamente valore per il cliente esterno. Sono quelli su cui il cliente giudica l'azienda, e vanno ottimizzati sul valore percepito.
- Di supportoServono a far funzionare i primari. Il cliente non li vede e li subisce quando funzionano male. Si ottimizzano su affidabilità e costo.
- Di governoPianificano, misurano e decidono. Sono i più trascurati e spesso i più difettosi, perché quasi nessuno pensa che riunioni e decisioni siano un processo con un innesco, una sequenza e un esito.
Sezione 03 I quattro livelli di dettaglio
Lo stesso processo si può descrivere a granularità molto diverse. Sapere a quale fermarsi è la differenza tra una mappa che qualcuno userà e cinquanta pagine che nessuno aprirà.
| Livello | Esempio | Quando serve |
|---|---|---|
| 1 · Area | Vendita | Per costruire l'architettura |
| 2 · Processo | Dalla richiesta al preventivo inviato | Questo è il livello su cui si lavora |
| 3 · Attività | Calcolare il prezzo | Nella mappa di dettaglio |
| 4 · Operazione | Applicare lo sconto di listino al codice articolo | Solo dove c'è un errore ricorrente da isolare |
L'errore più costoso della disciplina
Scendere al livello 4 su tutto il processo. Produce mappe illeggibili di cinquanta pagine, che richiedono settimane, che nessuno userà mai, e che sono già obsolete il giorno in cui vengono finite. Il livello 4 si usa chirurgicamente, su un singolo punto dove c'è un errore che si ripete e va isolato.
Sezione 04 I tre criteri di priorità
Vanno applicati insieme. Un processo che eccelle su un criterio solo è quasi sempre una cattiva scelta di partenza.
- ImportanzaQuanto quel processo incide sui risultati economici e su ciò che il cliente percepisce. Un processo interno che nessuno vede raramente giustifica il primo intervento.
- Stato di saluteQuanto funziona male oggi, misurato in reclami, ritardi, rilavorazioni e tempo del titolare speso a spegnere incendi.
- FattibilitàQuanto è realistico intervenire adesso. Un processo che dipende da un sistema intoccabile, o da una persona che si opporrà a qualunque cambiamento, è un cattivo punto di partenza anche quando è il più rotto di tutti.
La risposta più frequente
Nelle PMI italiane il processo che sta al centro dei tre criteri è quasi sempre la preventivazione: incide direttamente sul fatturato, funziona male in modo evidente quasi ovunque, e si può migliorare parecchio senza toccare nessun sistema informatico. Se stai cercando un primo processo e non hai un candidato migliore, parti da lì.
Sezione 05 Il responsabile di processo
Ogni processo ha bisogno di una persona che ne risponda per intero, da un capo all'altro, compresi i pezzi che avvengono in reparti che non dirige. È il ruolo che manca quasi sempre, e la sua assenza spiega la maggior parte dei fallimenti.
| Responsabile di funzione | Responsabile di processo | |
|---|---|---|
| Governa | Le persone del proprio reparto | Il flusso completo, attraverso i reparti |
| Autorità | Gerarchica | Di convocazione e proposta |
| Risponde di | Risorse, competenze, carichi | Tempo di attraversamento, qualità dell'esito, misure |
| Domanda tipica | Il mio reparto sta al passo? | Il cliente riceve nei tempi promessi? |
Nelle aziende piccole basta dichiarare esplicitamente chi è, davanti agli altri, e dargli il mandato di convocare le persone coinvolte. L'organigramma resta com'è. La dichiarazione pubblica è la parte che conta: un responsabile nominato in privato non ha l'autorità per fermare una riunione.
Sezione 06 Gli errori nella scelta
- Partire da tutti i processi insieme. L'energia disponibile si esaurisce prima del primo risultato visibile, e il secondo ciclo non avviene.
- Scegliere il processo più rotto. Se è anche il più difficile da toccare, il progetto si arena e brucia la credibilità del metodo.
- Scegliere un processo che nessuno percepisce come problema. Anche riuscendo, il risultato non convince nessuno a fare il secondo giro.
- Confondere l'area con il processo. «Amministrazione» non si mappa. «Dal ricevimento della fattura fornitore al pagamento» sì.
- Non nominare il responsabile. Senza qualcuno che risponda del flusso, l'analisi resta un esercizio.
- Evitare il processo del titolare. Nelle imprese familiari è spesso il collo di bottiglia principale, e resta l'ultimo argomento di cui si parla.
Checklist Prima di mappare
Domande frequenti
Che cos'è l'architettura di processo?
L'elenco strutturato dei processi di un'azienda, organizzato per aree. Serve a dare un vocabolario comune e a evitare che lo stesso flusso venga mappato più volte con nomi diversi. Si costruisce dall'alto, partendo dalle grandi aree e scendendo ai processi contenuti in ciascuna.
Quanti processi ha un'azienda?
Un'impresa da una ventina di persone ne ha tipicamente tra i quaranta e i sessanta, descritti al livello del processo e non dell'attività. Un elenco di duecento voci indica che si è scesi al livello delle attività; un elenco di otto voci indica che si stanno ancora descrivendo i reparti.
Come si sceglie il primo processo da migliorare?
Applicando insieme tre criteri: importanza per i risultati e per il cliente, stato di salute attuale misurato in reclami e rilavorazioni, e fattibilità dell'intervento. Il processo giusto sta al centro dei tre. Nelle PMI italiane è quasi sempre la preventivazione.
Che differenza c'è tra processo primario e di supporto?
I processi primari producono direttamente valore per il cliente esterno e si ottimizzano sul valore percepito; quelli di supporto fanno funzionare i primari, il cliente non li vede ma li subisce quando funzionano male, e si ottimizzano su affidabilità e costo. Esistono anche i processi di governo, che pianificano, misurano e decidono.
Chi è il responsabile di processo?
La persona che risponde del funzionamento di un processo dall'inizio alla fine, anche per le parti che si svolgono in reparti che non dirige. Non ha autorità gerarchica sulle persone, ma ha voce sul modo in cui il lavoro attraversa i reparti e il mandato di convocare chi vi partecipa.
A che livello di dettaglio conviene mappare?
Al livello del processo, cioè un flusso con innesco ed esito riconoscibili come «dalla richiesta al preventivo inviato». Il livello dell'attività serve nella mappa di dettaglio, quello dell'operazione solo dove c'è un errore ricorrente da isolare: applicarlo a tutto il processo produce documenti illeggibili e già obsoleti.
Scegliere il processo giusto vale metà del risultato
È la decisione che determina se il progetto arriva in fondo o si arena al secondo mese. Mezz'ora di chiamata e ti mando l'analisi scritta: da quale processo partirei nella tua azienda e perché. Gratis, e tua da tenere.
Fonti e approfondimenti
- Process Mining Handbook, di van der Aalst e Carmona (Springer, accesso aperto CC BY 4.0)
- OMG · Specifica ufficiale BPMN 2.0
- APQC · Process Classification Framework
- Open Textbook Library · Business Processes and Information Technology
- US EPA · Lean Government Methods Guide
Guida divulgativa basata su metodo consolidato e sulle fonti ad accesso aperto citate qui sopra. I metodi vanno adattati alla dimensione, al settore e alla maturità dell'azienda: quello che funziona in una PMI da venti persone è diverso da quello che serve in un'organizzazione strutturata. Gli esempi numerici sono ordini di grandezza tipici, da riverificare sui propri dati.