Macro-guida in 7 capitoli
Gestione e ottimizzazione dei processi aziendali
Come si analizza, si misura e si migliora il modo in cui un'azienda lavora. Senza presupporre conoscenze di informatica o di ingegneria gestionale, e con esempi tarati su imprese dove le persone sono poche, i ruoli si sovrappongono e nessuno ha tempo per un progetto che non produce risultati visibili in poche settimane.
Se leggi solo questo
- Un processo ha un innesco, una sequenza e un esito che vale per qualcuno. «Preventivazione» è un reparto; «dalla richiesta del cliente all'invio del preventivo» è un processo.
- Negli uffici meno di un quinto del tempo aggiunge valore. Il resto è attesa, trasferimento, verifica e correzione: è lì che sta il margine.
- Un processo per volta, tre punti di intervento, novanta giorni. Chi parte da tutti i processi insieme esaurisce l'energia prima del primo risultato visibile.
- Prima elimina, poi semplifica, poi standardizza, poi automatizza. Chi salta i primi tre passi paga il quarto due volte.
- Senza misure e senza un responsabile, un processo migliorato torna al punto di partenza in circa un anno.
I capitoli Il percorso completo
Si leggono in ordine, e ognuno funziona anche da solo. Ogni capitolo chiude con una checklist operativa.
Il piano Novanta giorni, un processo, un risultato
Questo è l'obiettivo realistico del primo ciclo, ed è modesto di proposito: proprio per questo è il primo che viene raggiunto.
Primi 30 giorni
- Elenca i processi al livello 2. Mezza giornata con chi conosce il lavoro, senza pretendere completezza.
- Scegli un solo processo con i tre criteri: importanza, stato di salute, fattibilità.
- Nomina il responsabile, esplicitamente e davanti agli altri.
- Raccogli le misure attuali: quanti casi al mese, quanto attraversamento, quante rilavorazioni. Anche stimate, purché scritte.
Giorni 30-60
- Mappa lo stato attuale in un workshop con tutti i partecipanti. A corsie, in una pagina.
- Individua i punti critici: passaggi di consegne, attese, cicli di ritorno, reinserimenti di dati.
- Quantifica i due o tre problemi principali.
- Progetta il processo nuovo intervenendo su non più di tre punti. Verificalo con casi reali e con chi lo eseguirà.
Giorni 60-90
- Attua su un ambito ristretto: un cliente, una linea, una persona.
- Scrivi il processo nuovo in una pagina, in un posto raggiungibile in trenta secondi.
- Misura di nuovo, con lo stesso metodo di prima.
- Presenta il confronto prima-dopo. Poi scegli il processo successivo.
Strumenti Cosa serve davvero per iniziare
| Per | Cosa basta |
|---|---|
| Disegnare | Un editor BPMN gratuito che gira nel browser. Per i primi workshop però lavagna e foglietti adesivi restano imbattibili: partecipano tutti e nessuno guarda lo schermo di un altro |
| Misurare | Un foglio di calcolo. Bastano una colonna con la data di innesco e una con quella di conclusione per ottenere attraversamento, mediana e variabilità |
| Process mining | Librerie open source consolidate, o strumenti commerciali con versioni gratuite limitate. Il vincolo reale è la disponibilità dei dati |
| Documentare | Qualunque spazio condiviso che l'azienda già usa, purché il documento abbia un indirizzo stabile e una data di revisione |
L'ordine di importanza è inverso alla spesa: il metodo conta più dello strumento, e il primo strumento efficace è sempre quello che l'azienda già sa usare.
Appendice Glossario minimo
- Attività
- unità di lavoro all'interno di un processo.
- BPMN
- notazione standard per la modellazione dei processi.
- Collo di bottiglia
- punto che limita la capacità dell'intero processo.
- Efficienza di flusso
- tempo di lavorazione diviso tempo di attraversamento.
- Evento
- qualcosa che accade e che fa iniziare, deviare o concludere un processo.
- Lavoro in corso
- numero di casi aperti contemporaneamente.
- Passaggio di consegne
- momento in cui il lavoro cambia responsabile. Punto critico per definizione.
- Percorso nominale
- la sequenza prevista quando tutto va come dovrebbe.
- Process mining
- ricostruzione del processo reale a partire dai dati registrati dai sistemi.
- Registro degli eventi
- raccolta di eventi registrati, base del process mining.
- Responsabile di processo
- chi risponde del funzionamento del processo dall'inizio alla fine.
- Rilavorazione
- rifacimento di un lavoro già svolto per un errore o un'informazione mancante.
- Stato attuale e stato futuro
- il processo come è oggi e come si intende farlo diventare.
- Tempo di attraversamento
- tempo totale dall'innesco alla conclusione. L'unico che il cliente percepisce.
- Verifica di conformità
- confronto tra il processo eseguito e quello previsto.
- VSM
- mappatura del flusso del valore, tecnica incentrata su tempi e attese.
Domande frequenti
Da dove si comincia a lavorare sui processi?
Da un solo processo, scelto applicando insieme tre criteri: importanza per i risultati, stato di salute attuale e fattibilità dell'intervento. Nelle PMI italiane è quasi sempre la preventivazione. Il primo ciclo completo si chiude in circa tre mesi con un risultato misurato.
Quanto dura un progetto sui processi?
Un primo ciclo su un singolo processo si chiude realisticamente in novanta giorni: trenta per scegliere e misurare la situazione attuale, trenta per mappare e ridisegnare, trenta per attuare su un ambito ristretto e rimisurare.
Serve un software per gestire i processi?
No, e comprarlo per primo è controproducente: automatizzare un processo non ancora semplificato fissa nel codice la complessità inutile. L'ordine corretto è eliminare, semplificare, standardizzare e solo alla fine automatizzare. Per iniziare bastano una lavagna, un foglio di calcolo e un editor BPMN gratuito.
Che differenza c'è tra questa disciplina e la certificazione ISO 9001?
La ISO 9001 chiede di documentare i processi, e la documentazione da sola non li governa. Molte aziende certificate hanno processi scritti che nessuno segue: la gestione dei processi aggiunge misure, un responsabile per ciascun flusso e un ciclo di miglioramento che si ripete.
Il metodo è pubblico, l'applicazione è il lavoro
Sapere come si mappa un processo e riuscire a farlo in un'azienda che ha altre venti priorità sono due cose diverse. Mezz'ora di chiamata e ti mando l'analisi scritta della tua attività: da quale processo partirei e cosa mi aspetto di trovarci. Gratis, e tua da tenere.
Fonti aperte
- Process Mining Handbook, di van der Aalst e Carmona (Springer, CC BY 4.0)
- OMG · Specifica ufficiale BPMN 2.0
- APQC · Process Classification Framework
- Open Textbook Library · Business Processes and Information Technology
- US EPA · Lean Government Methods Guide
Macro-guida divulgativa basata su metodo consolidato e sulle fonti ad accesso aperto elencate qui sopra. I metodi vanno adattati alla dimensione, al settore e alla maturità dell'azienda: quello che funziona in una PMI da venti persone è diverso da quello che serve in un'organizzazione strutturata. Gli esempi numerici sono ordini di grandezza tipici, da riverificare sui propri dati.
Guide collegate